Intervento alla VI Assemblea del Dipartimento di Fisica UniTrento

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Riporto l'intervento che ho fatto assieme ai miei colleghi rappresentanti (Zeno Bacciconi, Edoardo Battiti, Francesco Codagnone, Valentina Danieli e Mirco Guerrini) durante la VI Assemblea del Dipartimento di Fisica all'Università di Trento, avvenuta il 27 Febbraio 2019 al Polo Scientifico e Tecnologico Fabio Ferrari.

Oggi parlo a nome dei miei colleghi rappresentanti e di tutti gli studenti di Fisica. Il nostro ruolo, a livello meramente formale, sarebbe quello di presenziare a vari consessi (il Consiglio di Dipartimento, il gruppo del Riesame e la Commissione Paritetica). Tuttavia la grande e proattiva partecipazione degli studenti, assieme agli strumenti che ci fornisce l’Università di Trento, ci danno la possibilità di realizzare molto di più

Pensiamo, ad esempio, come ogni giorno migliaia di studenti possano raggiungere poli periferici come il nostro con un abbonamento di Libera Circolazione che costa meno di un quarto rispetto alla tariffa ordinaria. Ad oggi circa 10 000 dei 16 000 studenti che frequentano l'Ateneo trentino usufruiscono della Mobility Card, e circa il 30% di essi studia proprio qui a Povo.

Un altro esempio è la riforma della tassazione, realizzata dal nostro ormai ex-collega il Dott. Matteo Carli, che ha permesso in un colpo solo di passare dal sistema ICEF all'ISEE, da un modello a scalini ad uno sigmoidale continuo, garantendo contemporaneamente entrate all'Università e una maggiore equità, con un occhio di riguardo nei confronti degli studenti più svantaggiati dal punto di vista economico.

Per quanto riguarda invece il nostro Dipartimento abbiamo lavorato con l'ex-coordinatore alla didattica, attuale direttore di Dipartimento, il prof. Giulio Monaco per riformulare la struttura della Laurea Magistrale che risultava troppo vincolante per le carriere degli studenti e talvolta addirittura disincentivante.

Aumentando la libertà di scelta degli studenti e permettendo loro di adattare il percorso alle proprie esigenze e inclinazioni, siamo riusciti ad aumentare l’attrattività della Laurea Magistrale. Ci stiamo anche muovendo con il nuovo coordinatore alla didattica, il prof. Gianluca Lattanzi, per ampliare ulteriormente il bacino di scelta dei corsi caratterizzanti, sempre nel rispetto dei vincoli ministeriali.

La legittimità di portare avanti cambiamenti di queste entità è testimoniata dal dato fattuale che, all'ultima tornata di elezioni studentesche, il nostro Dipartimento ha avuto l'affluenza più elevata dell'intero Ateneo, ottimo risultato anche a livello nazionale. Con queste percentuali bulgare rischiamo addirittura di avere più legittimazione e consenso di certe classi politiche!

Probabilmente la partecipazione è la riprova che un continuo ascolto degli studenti e un attento labor limae ripaga: anche quest'anno, tra le altre cose, abbiamo avviato un’indagine all'interno del nostro polo per comprendere il grado di apprezzamento dei servizi e accogliere critiche a riguardo. La risposta è stata oltre ogni nostra aspettativa: più di 1100 studenti hanno preso parte al sondaggio nell'arco di circa un mese.

È emersa l'esigenza di introdurre alcuni corsi in inglese al fine di perfezionare le conoscenze linguistiche, in prima istanza in vista del lavoro di tesi che, ricordiamo, deve essere elaborato in inglese, poi eventualmente per prepararsi ai corsi di Magistrale. In particolare il 60% di coloro che hanno risposto al sondaggio desidera dei corsi in lingua inglese, il 20% lo ritiene superfluo mentre il restante 20% teme di non possedere le competenze necessarie per affrontare un tale percorso. Per far fronte ad eventuali carenze riteniamo opportuno che, come è già stato fatto in altri Dipartimenti, si adattino i requisiti di conoscenza linguistica in entrata e in uscita.

Tuttavia quello che sappiamo tutti (studenti, professori, tecnici, pure il Magnifico Rettore) che il sogno nel cassetto di ogni fisico è che Povo Zero torni ad essere quel luogo speciale di qualche anno fa: sempre aperto, dove i più insonni possano soddisfare i propri sogni circuitali più perversi o magari programmare le simulazioni più fantasiose anche nelle ore più buie della notte.

Si trovano la locandina e il programma dell'evento sulla pagina dedicata del Dipartimento di Fisica.

 
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